Cioccoshow Bologna: tra cioccolato artigianale e green pass

Il cioccolato artigianale torna con la sua dolcezza ad allietare le “tristi” giornate autunnali di Bologna. Parliamo del Cioccoshow, la fiera che la città ospita oramai da diversi anni. Il 2020, a causa dell’emergenza pandemica, ha visto la sospensione della fiera, situazione comune a molti eventi. Ma in questo 2021 il Cioccoshow si ripresenta in piazza XX Settembre da giovedì 18 novembre a domenica 21 per la sua 16esima edizione. Vediamo insieme come si svolgerà all’insegna della sicurezza.

 

Cioccoshow Bologna musica e laboraori

L’edizione 2021 del Cioccoshow si caratterizzerà per una grandissima attenzione alla sicurezza, dal momento che l’organizzazione ha deciso di seguire il protocollo definito da Aefi. Si tratta di una serie di regole che prevedono che operatori e visitatori siano muniti di green pass. Il perimetro della fiera sarà quindi transennato, e chiunque acceda verrà controllato che sia in possesso del certificato verde.

 

Verranno inoltre gestiti i flussi, così da evitare assembramenti e invitare ad un utilizzo corretto della mascherina. Gli stand della fiera saranno 33 con espositori provenienti da tutta Italia. Gli organizzatori hanno ammesso che gli espositori sarebbero potuti essere in numero maggiore, ma purtroppo l’intero settore dolciario è stata colpito dall’assenza di personale. Lo spazio espositivo rimarrà aperto dalle 10 fino alle 20.

 

Nella giornata di sabato però, gli stand rimarranno aperti fino alle 24 grazie alla ciocco night. Per allietare la serata, verrà diffusa musica in tutta la fiera da radio Bruno. Inutile sottolineare che non mancheranno laboratori per bambini e adulti, oltre a moltissimi appuntamenti per che serviranno ad approfondire l’affascinante cultura del cioccolato. I visitatori avranno la possibilità di trovare produzioni esclusivamente artigianali, ma anche infinite variazioni sul tema cioccolato.

 

Oltre a ciò, sarà possibile assaggiare le ultime tendenze. Tra le principali troviamo il cioccolato al latte alternativo a quello vaccino (latte vegetale) per la produzione di cioccolato vegano. Ma alla base di tutto troviamo sempre la qualità, per un’esperienza di gusto irripetibile, con materia prima sempre tracciabile e sostenibile.  Il maestro cioccolatiere e pasticcere Francesco Elmi, tra gli ideatori della manifestazione, è particolarmente affezionato al concetto di eccellenza.

 

L’obiettivo è uno e molto semplice: diventare la prima festa del cioccolato artigianale al mondo. Oggettivamente non manca molto a raggiungere lo scopo, anche perché in Italia è l’unica fiera di questo tipo. Quella di Perugia infatti, apre anche al non-artigianale. È opportuno anche precisare che prima del Covid l’organizzazione aveva cominciato a invitare alla manifestazione anche realtà straniere, alzando ulteriormente l’asticella della fiera.

L’ipotesi di piazza Maggiore per il Cioccoshow di Bologna

La ciliegina sulla torta sarebbe rappresentata dalla possibilità di far insediare gli stand della fiera in Piazza Maggiore, cosa che in passato avveniva. Ma la risposta da parte della neo-assessora al Commercio Luisa Guidone non cambia. Il motivo di questo cambio di rotta risiede in un ragionamento generale su questi beni comuni rispetto ai quali, per l’utilizzo commerciale, si è inteso dare un limite. Ma nessuno ha dubbi che la fiera ottenga un grande successo, dando alla lunga tradizione del cioccolato artigianale lo spazio che merita.

 

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