Ospedale Covid a Bologna: Crescono i sì

Ospedale Covid a Bologna – Pierluigi Viale, capo degli infettivologi del Sant’Orsola, è d’accordo sulla proposta della direttrice generale del policlinico Chiara Gibertoni.  Stiamo parlando della possibilità di dedicare un “Covid hospital” esclusivo per i pazienti positivi, così che possano essere liberati posti letto che invece andranno destinati ai pazienti in lista d’attesa per interventi chirurgici. Anche Matteo Lepore, sindaco di Bologna, pensa che sia un’idea da prendere attentamente in considerazione.

Situazione Covid in Italia

Purtroppo i numeri legati al Covid in Italia destano non poche preoccupazioni. I ricoverati nei reparti Covid nel nostro Paese infatti, aumentano, e lo fanno con costanza. In Emilia Romagna sono 433, con un aumento medio di 15 unità giornaliere. Nonostante i livelli siano ancora sotto la guardia, è fondamentale non sottovalutare la situazione. Viale, capo degli infettivologi del Sant’Orsola, sostiene che se cominciamo a riempirci di malati Covid, torneremo a fare scelte dolorose.

È necessario quindi trovare due soluzioni. La prima è “semplicemente” di civiltà, ovvero vaccinarsi. La seconda è invece organizzativa. Serve infatti un sistema efficiente per la gestione del virus senza che questo possa incidere sulle attività degli ospedali. Mettere in pericolo la salute di tutta la popolazione non è ovviamente accettabile. Se si cominciasse a chiudere reparti, al Sant’Orsola come al Maggiore, si renderebbe necessaria la rinuncia alle attività di massima complessità.

Ma a prescindere dal “come” affrontare il problema, gli esperti della sanità bolognese sostengono che il problema sia molto più ampio. Ovviamente una parte della preoccupazione riguarda la possibile diminuzione degli spazi di altri ricoveri in favore di quelli da Covid.

I costi del Covid

Nell’affrontare la problematica non è certamente possibile trascurare l’aspetto economico. Come risaputo infatti, il Covid costa di più rispetto ad altre patologie. Proprio per questo motivi numerosi bilanci sono in sofferenza, e questo è un tema che vale per tutti, pubblico e privato. Parliamo di un costo sociale per i cittadini che si sta facendo davvero troppo oneroso, e in tutto questo bisogna trovare il modo per far sì che i pazienti possano essere operati regolarmente, assegnando delle priorità.

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